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 Millennium Member
 Group: AdministratorPosts: 3394 Location: Hai presente l'orsa maggiore? Gira l'angolo e 6arrivato Status:  | |
| Continuavo a correre. Il profumo dei fiori e dell'erba bagnata mi dava alla testa. I piedi bagnati dalla rugiada rimasta sui fili d'erba da quella notte, le mani fredde per la temperatura ancora bassa. Eppure sentivo caldo. Un caldo profondo e dolce. Seguivo quella linea immaginaria come ogni giorno. Correvo, scappavo, felice. Quel castagno davanti a me. Una tiepida visione primaverile. Continuavo a correre, con la mano tesa in avanti. Avete presente quando si gioca a nascondino? Quando devi fare chiesa perchè non hai nessuna voglia di contare per il prossimo giro? E' in quel momento che corri più veloce che puoi e porti avanti una mano per toccare l'albero in cui il tuo amico a contato prima di venire a cercarti. Pochi centimetri tra la mia mano e la corteccia del robusto castagno. Mi arresto. La sua mano mi tiene l'altro braccio rimasto indietro. Mi attira a se. Mi da dolci baci sulla testa. Il suo profumo mi rende ancora più felice. Mi giro per incontrare i suoi occhi, due profonde fessure castane. Era come fisssare un animale, sembra che solo loro possano avere tanta dolcezza ngli occhi. Ma tu, il mio piccolo cerbiatto, eri là a fissare me. Ora mi stringi, mi tieni forte. Non mi lascio pregare, non aspettavo altro. Ti desidero, voglio tutto di te. Vorrei parlarti, vorrei toccare il tuo visto, avvicinare le mie labbra alle tua. Ma come sempre il mio tiepido ricordo è troppo vicino, troppo reale e meraviglioso. E così la mia visione si estingue. Tu non ci sei davanti a me. Mi giro e faccio quell'ultimo passo. Tocco la corteccia del nostro castagno. Mi lascio cadere con la schiena appoggiata alla sua superficie ruvida. Chino la testa e senza logica inizio a ridere.
Non sapevo dove rifugiarmi, fuggivo. Incontrando il tuo sguardo ho trovato il mio riparo.

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Mi chiamavi la tua Dama, la tua Dama del Vento e del Fuoco. E quando mi sono rivelata per come mi chiamavi ti sei fatto del male. Quando sei venuto troppo vicino ho bruciato le tue ali di falena sono andata via come il vento, un tuo baco non è bastato a trattenermi, sono svanita dal tuo abbraccio. Come il vento sono tornata, ma non hai più potuto stringermi a te. Nonostante il tempo che passa hai urlato al vento che l'amavi. Continua pure a soffrire, per tutte le lacrime che mi hai fatto versare, per ciò che ho perso a causa del tuo ricordo. Ora sono lontana da e da tutto, maledetta dalle tue parole. Sklero del 28 luglio 2oo7 oo.23  La volevo lasciare a te..ma evidentemente sbagliavo, ancora♥!! 
  La mia felicità più grande è sapere che tu esisti, che esisti anche per me |
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